Questa mattina, 23 settembre, dalle 12 alle 14 davanti all'ingresso "Arrivi" dell'Aeroporto di Bologna, si è svolta l'assemblea sindacale e presidio del personale impiegato nell'appalto di pulizie gestito dalla società La Lucente S.p.A..
L'incontro è stato indetto in maniera unitaria dalle organizzazioni sindacali Filcams CGIL e Uiltrasporti.
Al centro della vertenza vi è il grave peggioramento delle condizioni economiche e retributive applicate al personale a seguito del cambio di appalto. Nello specifico, le sigle sindacali denunciano il mancato riconoscimento di indennità e maggiorazioni storicamente consolidate, tra cui la totale soppressione delle maggiorazioni previste per il lavoro domenicale, voci retributive da sempre erogate e fondamentali per la tenuta dei salari di lavoratori e lavoratrici.
Nel corso della mattinata si è registrata inoltre un'inaccettabile condotta da parte della direzione aziendale, la quale ha tentato di limitare l'afflusso all'assemblea inviando comunicazioni volte a "precettare" arbitrariamente quote di personale, richiamando impropriamente la disciplina dello sciopero di cui alla Legge 146/90 per un diritto, quello di assemblea retribuita ex art. 20 L. 300/70, che non è soggetto a contingentamenti o provvedimenti autoritativi di tal genere.
«Assistiamo a un tentativo ingiustificato di comprimere sia i diritti retributivi che i diritti costituzionali di chi lavora», dichiarano le rappresentanze territoriali Daniela Dessì di Filcams CGIL e Mirko Fabbretti di Uiltrasporti Bologna. «I tagli alle buste paga non sono accettabili, specialmente all'interno di un contesto strategico e in continua espansione come lo scalo aeroportuale cittadino. Respingiamo fermamente qualsiasi forzatura volta a disinnescare la partecipazione sindacale».
Le organizzazioni sindacali diffidano La Lucente S.p.A. dal reiterare simili condotte lesive e annunciano che, in assenza di un immediato riscontro e dell'apertura di un tavolo di confronto sul ripristino integrale delle spettanze economiche e delle maggiorazioni maturate, verranno messe in atto tutte le azioni di protesta e le iniziative legali necessarie a tutela dei lavoratori del cantiere.
Segreterie Territoriali
Dessì Daniela
Fabbretti Mirko
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