Ieri 30/03/2026 i lavoratori di Alcast Tech Foundy e Machining, in sciopero, hanno presidiato
il comune di Bentivoglio per tutta la durata del Tavolo di Città Metropolitana di crisi, mentre
le RSU e le OOSS erano impegnati al tavolo di crisi.
Durante l’incontro il curatore fallimentare di Atti Spa, azienda in liquidazione, ha dichiarato
che entro un mese circa avrà tutti gli elementi per decidere la richiesta di recesso dell’affitto,
che con molta probabilità verrà accordata e sarà poi compito del tribunale autorizzare un
eventuale esercizio provvisorio che permetta il proseguo pro tempore dell’attività. Obiettivo
del fallimento è certamente la messa in vendita dell’azienda nei modi e tempi che ne
consentano il massimo profitto. Per il curatore non è esclusa la vendita atomistica.
Le OOSS e la RSU invece chiedono che la massima attenzione alla stabilità occupazionale
dei lavoratori in ogni passaggio e una copertura tramite gli ammortizzatori sociali. Dobbiamo
rovesciare il paradigma: i lavoratori vengono prima del soddisfacimento dei creditori.
La tutela dei lavoratori deve essere il principale obiettivo di tutti i componenti del tavolo di
Città Metropolitana, le logiche finanziarie e di credito non posso prevalere sulla necessità di
assicurare un futuro lavorativo per tutti.
Le istituzioni Comune di Bentivoglio e Città Metropolitana hanno favorito un percorso non
facile e sono pronti a presidiare assieme a noi ogni singolo passaggio. Vogliamo presidiare
ogni singolo passaggio perché nessun lavoratore venga lasciato indietro.
Per questo non escludiamo altre giornate di mobilitazione.

Bologna, 31 marzo 2026

FIM – CISL A.M.B. FIOM – CGIL BOLOGNA