Abbiamo appreso che, durante un incontro tenuto presso la Regione Emilia Romagna, la Bonfiglioli Riduttori ha comunicato la volontà di mettere in atto un progetto di investimento sul magazzino che comporterebbe la piena automazione e il potenziale totale esubero del personale attualmente impiegato nell’appalto (Bcube) e nel subappalto (Client Solution F.M.).

Questa decisione viene comunicata senza alcun confronto con le Rsu elette nello stabilimento di Calderara, senza alcuna comunicazione alle Organizzazioni Sindacali e senza che i dettagli di questo investimento e degli impatti sull’organizzazione del lavoro e sull’occupazione fossero illustrati in nessun incontro con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori.

Oggi, 13 Febbraio, le Rsu di Bonfiglioli, di Bcube e di Client Solution hanno proclamato due ore di sciopero e svolto una grande assemblea congiunta ai cancelli per informare le colleghe e i colleghi e decidere insieme come costruire una mobilitazione che convinca l’Azienda a fare un passo indietro rispetto a questa gravissima decisione.

Il fatto che la nostra Azienda pensi che un investimento in automazione debba portare in automatico a delle uscite è un precedente pericoloso e gravissimo per tutti. Mobilitarci insieme ai colleghi/e in appalto non è solo un necessario atto di solidarietà ma è fondamentale per il nostro futuro”, dichiara Giamplacido Ottaviano, Rsu Fiom Bonfiglioli.

La vertenza sull’appalto dura ormai da mesi: già nel corso del 2024 abbiamo dovuto mettere in campo 24 ore di sciopero a seguito della decisione di Bonfiglioli di reinternalizzare improvvisamente una parte delle nostre attività, generando un esubero di 8 colleghi/e che, solo grazie alla nostra mobilitazione e al supporto degli operai Bonfiglioli, abbiamo alla fine gestito con un accordo. Non credo sia giusto scaricare eventuali problemi produttivi o gli effetti di strategie di investimento sempre su noi lavoratori in appalto e non penso sia dignitoso per le nostre professionalità che le decisioni sul nostro futuro vengano assunte sulle nostre teste senza alcun coinvolgimento”, dichiara Alessio Pittarello, Rsu Fiom Bcube.

Non possiamo arrenderci all’idea che gli investimenti sull’innovazione e l’automazione - tanto più se sostenuti anche con incentivi pubblici stanziati in legge di bilancio o con l’intervento delle Istituzioni locali - siano lo strumento per contrarre occupazione e diritti. Per questo abbiamo deciso di chiedere con urgenza la convocazione di un tavolo anche in sede Istituzionale in cui Bonfiglioli fornisca tutte le informazioni circa questo progetto di investimento e le sue tempistiche e apra un confronto per contrattarne gli effetti sull’organizzazione del lavoro complessiva nel sito, garantendo continuità occupazionale per tutte le lavoratrici e i lavoratori, in appalto e non”, conclude Pasquale Di Domenico, Segretario Organizzativo Fiom-Cgil Bologna.

A sostegno della richiesta di apertura di un tavolo di confronto istituzionale, l’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Bcube e Client Solution ha dato mandato alle RSU e alle organizzazioni sindacali di aprire lo stato di agitazione, proclamare il blocco degli straordinari e unprimo pacchetto di 24 ore di sciopero che saranno articolate a partire da lunedì.

Bologna, 13 Febbraio 2026

Pasquale Di Domenico
Segretario Organizzativo
Fiom-Cgil Bologna