La SLC CGIL, dopo un ulteriore sciopero in data odierna dei lavoratori e delle lavoratrici della Fondazione Bologna University Press, ha richiesto con la massima urgenza all’azienda la ripresa del confronto su un piano di risanamento che, allo stato attuale, non è stato ancora reso noto.
La priorità rimane la salvaguardia dei posti di lavoro attraverso una prospettiva sostenibile per la continuità dell’attività. Questo rende necessario il corretto utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali oggi in dotazione  e l’attivazione di nuovi strumenti come la cassa integrazione per l’editoria, come già previsto dall’accordo sottoscritto il 30 giugno dello scoso anno, i cui impegni vanno completati.
In questo contesto, riteniamo opportuno che l’ente in controllo, l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, possa contribuire attivamente a garantire il pieno utilizzo degli ammortizzatori sociali e della ricerca di nuovi strumenti come la cassa integrazione per l’editoria, quale passaggio essenziale per accompagnare il percorso e tutelare l’occupazione di tutte le Lavoratrici e di tutti i Lavoratori della Fondazione BUP.
 
 
p.la SLC CGIL di Bologna
Enrico Baldazzi