Le lavoratrici e i lavoratori di Bologna University Press, riuniti in assemblea, esprimono forte
preoccupazione e netta contrarietà rispetto alle dichiarazioni aziendali che prefigurano l’apertura di
una procedura di licenziamento.
Tale impostazione appare incomprensibile e inaccettabile. Da un lato, infatti, le istituzioni hanno
individuato nella continuità e nel risanamento la strada da perseguire; dall’altro, si prospetta una
riduzione del personale che colpisce direttamente le professionalità che rendono possibile l’attività
stessa di BUP. Non è credibile alcun progetto di rilancio che si fondi sull’espulsione delle lavoratrici
e dei lavoratori.
Il lavoro non può essere considerato una variabile di aggiustamento.
Le lavoratrici e i lavoratori respingono con fermezza qualsiasi ipotesi di licenziamento e chiedono:
• il ritiro immediato di ogni prospettiva di riduzione del personale;
• il proseguimento del confronto già aperto in sede istituzionale, con la condivisione del
contenuto del piano di risanamento;
• l’utilizzo di strumenti alternativi ai licenziamenti, nel pieno rispetto delle normative e delle
responsabilità sociali connesse al contesto in cui BUP opera;
• il rispetto degli impegni già assunti in sede sindacale il 30 giugno 2025.
Per queste ragioni, l’assemblea proclama lo stato di agitazione sindacale.
In assenza di un cambio di impostazione da parte aziendale, saranno attivate tutte le iniziative di
mobilitazione necessarie.
Le lavoratrici e i lavoratori di Bologna University Press