Si è svolto oggi a Bologna, l'Attivo unitario delle Delegate e dei Delegati di FP CGIL, CISL FP, Fisascat CISL, UIL FPL e Uiltucs del territorio di Bologna e Provincia che operano nei servizi del terzo settore.
La denuncia è forte e chiara: il settore del sociale non può più aspettare.
"Siamo il motore del welfare cittadino, ma la nostra dignità professionale non è adeguatamente riconosciuta. Servono risposte concrete e non solo parole."
È chiaro il riferimento allo stallo del confronto per il rinnovo del contratto integrativo territoriale, in un procrastinare di incontri poco concreti e infruttuosi delle parti datoriali e questo è inaccettabile.
Cosa chiediamo per il nuovo Contratto Integrativo:

Salari più pesanti: Vogliamo risposte immediate attraverso l'innalzamento del valore dei buoni pasto, allargamento della platea e l'adeguamento dei rimborsi chilometrici. Chi lavora per la comunità non deve rimetterci di tasca propria per spostarsi!

Migliore organizzazione del lavoro: Chiediamo maggior conciliazione di tempo Vita e di Lavoro, Basta turni insostenibili e carichi eccessivi che inficia anche la qualità del servizio offerto.

Sblocco concreto e chiusura delle trattative: La Città Metropolitana di Bologna deve tornare a essere un modello di contrattazione avanzata. Non accetteremo ulteriori stalli.
"Il lavoro sociale ha un valore immenso. È ora che questo valore si rifletta nelle nostre buste paga e nei nostri diritti.
Così non va!"
Le lavoratrici e lavoratori del sociale sono pronti alla mobilitazione se non ci saranno risposte concrete!
 
Serena Caselli
Fp cgil