Esprimiamo il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia di Sergio Vaioli, 46 anni, morto ieri a Pianoro mentre si trovava al lavoro.
 
Non spetta a noi stabilire le cause del decesso, che dovranno essere eventualmente accertate dagli organi competenti.
 
Ma dopo che il 27 agosto è stata l'ennesima giornata caratterizzata sul nostro territorio da temperature eccezionalmente elevate, in una stagione nella quale giornate di caldo estremo stanno diventando sempre più frequenti, riteniamo necessario e doveroso richiamare ancora una volta l'attenzione su un fattore di rischio che non può più essere considerato emergenziale o occasionale, ma come una condizione strutturale che deve entrare sempre più concretamente nelle politiche di prevenzione e nella valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro.
 
L'ordinanza ‘calore’ emessa dalla Regione Emilia-Romagna, che vieta lo svolgimento di determinate attività lavorative all'aperto nei casi di rischio elevato da stress termico, è una misura importante che il sindacato ha contribuito a ottenere, e che va confermata, rafforzata ed estesa, con l’obiettivo di ottenere un quadro normativo che prescriva misure certe e stringenti di prevenzione e tutela, per fronteggiare un fenomeno che non può essere lasciato alla sola responsabilità individuale dei lavoratori o alla discrezionalità delle singole imprese.
 
Così come va rafforzato un sistema di controlli attraverso cui garantire senza eccezioni il rispetto dei divieti e delle misure di prevenzione, senza i quali qualsiasi norma di tutela si rivelerebbe alla prova dei fatti inefficace.
 
Come FLAI CGIL e UILA UIL ribadiamo il nostro impegno per costruire e affermare una cultura della prevenzione capace di adattarsi alle nuove condizioni di lavoro, e che renda effettivo il principio per cui la salute e la sicurezza vengono prima di tutto.
 
FLAI CGIL Bologna
 
UILA UIL Bologna