“Dopo l’intesa del 3 settembre scorso assunta dal Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen, si sono
rincorse notizie sulla possibile vendita di Ducati. Notizie sulle quali tutti i livelli istituzionali, a
partire dal Ministro dell’Industria e del Made in Italy, hanno speso parole senza che dalla dirigenza
dell’azienda fosse stata fatta alcuna dichiarazione in merito.
Dallo stesso Ministro Urso si è appreso di un incontro di approfondimento tra Ministero, dirigenza
di Ducati e dirigenza di Audi, in programma per oggi, venerdì 25 settembre.
Troviamo alquanto inusuale e contestabile la programmazione di un incontro simile, prima ancora
della convocazione, da parte della dirigenza di Ducati e del Gruppo Volkswagen, di un confronto
con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ogni discussione in merito al futuro dello stabilimento Ducati di Borgo Panigale deve
doverosamente passare dal preventivo confronto con le RSU e le organizzazioni sindacali, e non
con altri livelli e interlocutori.
È necessario avere chiarezza sulle strategie industriali di Ducati, sulla conferma delle piena
continuità produttività e occupazionale del sito di Borgo Panigale, e sugli investimenti in ricerca e
prodotto, anche alla luce dell’importante finanziamento a fondo perduto di oltre 33 milioni di euro
concesso solo nell’agosto scorso dal Mimit in forza di un contratto di sviluppo.
È su queste basi che la Fiom-Cgil ribadisce l’urgenza di un pieno confronto sindacale con la
dirigenza di Ducati e di Audi, per garantire la piena tutela di uno dei siti industriali più importanti
dell’Emilia Romagna, cui è collegata una filiera di fornitura diffusa sull’intero territorio regionale e
non solo. Infatti, gli effetti della ristrutturazione del Gruppo Volkswagen avranno ripercussioni
significative sulle aziende della componentistica impegnate strutturalmente per il settore
automotive tedesco”.


Lo dichiarano in una nota congiunta Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile
settore mobilità e Simone Selmi, segretario generale Fiom-Cgil Bologna