AFFRONTARE LE SFIDE DEL FUTURO PUNTANDO SU LAVORO E RETRIBUZIONI DI QUALITÀ
Prende ufficialmente avvio, con l’incontro previsto per il 28 maggio presso la sede di Confindustria Emilia Centro, la trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale del Gruppo Bonfiglioli per il triennio 2026–2028.
Il Coordinamento Sindacale delle RSU — FIOM-CGIL e UILM-UIL — ha depositato la piattaforma rivendicativa e ha richiesto formalmente l’apertura del confronto con l’azienda.
Bonfiglioli è una delle realtà industriali più significative del manifatturiero emiliano e nazionale: un'azienda che occupa in Italia oltre 1500 dipendenti e con radici profonde nel territorio, protagonista da decenni della produzione di riduttori, motoriduttori e azionamenti elettronici di eccellenza, con sta-bilimenti a Bologna, Forlì, Carpiano e Rovereto.
Una storia industriale che è, al tempo stesso, una storia di contrattazione: in oltre sessant'anni, le lavora-trici e i lavoratori di Bonfiglioli hanno costruito, rinnovo dopo rinnovo, una contrattazione aziendale solida e innovativa che non ha mai perso di vista la centralità delle persone nei processi produttivi.
Una piattaforma nata dalla partecipazione
La piattaforma presentata oggi è il risultato di un percorso di partecipazione straordinario. Per la prima volta nella storia del Gruppo, le RSU di tutti e quattro gli stabilimenti italiani hanno lavorato insieme, costruendo un'unica piattaforma comune.
Le proposte sono nate dal basso: dalle assemblee tenute in tutti gli stabilimenti, dai questionari distribui-ti a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo, dal lavoro collettivo del Coordinamento che ha discus-so, confrontato e sintetizzato le priorità emerse.
È una piattaforma che parla con la voce di chi ogni giorno produce, innova e fa funzionare la Bonfi-glioli.
Gli obiettivi: redistribuire la ricchezza, investire nel futuro
La trattativa che si apre oggi ha obiettivi chiari e ambiziosi. "Questa contrattazione nasce dalla convinzione che i risultati raggiuti dal Gruppo debbano tradursi in un miglioramento concreto delle condizioni di chi quel risultato lo ha prodotto", dichiara Gianni Cotugno, Segretario Generale della Fiom Cgil Emilia Romagna e coordinatore nazionale Fiom per il gruppo Bonfiglioli.
"L'obiettivo è redistribuire la ricchezza prodotta in modo equo. E al tempo stesso, vogliamo che gli investimenti del Grup-
po in Italia siano orientati ad affrontare la transizione ecologica e digitale: innovare prodotti e processi, rafforzare la quali-tà del lavoro degli stabilimenti con l'obiettivo finale di aumentare i livelli occupazionali. Il contratto aziendale è lo stru-mento per costruire questo patto tra l'azienda e chi ci lavora."
"La contrattazione aziendale che prenderà il via in Bonfiglioli si inserisce in un contesto in cui è gia presente una stratificazione contrattuale che negli anni ha prodotto avanzamenti importanti in termini normativi e salariali ma non dobbiamo dimenticare che per continuare a rendere Bonfiglioli un’azienda appetibile nell’ambito dei territori in cui sono presenti gli stabilimenti del Gruppo, è fondamentale continuare a contrattare miglioramenti, per valorizzare le persone, provare a risolvere problematiche organizzative e dare ristoro in termini economici alle lavoratrici e ai lavoratori che danno il loro imprescindibile contributo ai risultati del Gruppo” afferma Luca Francia, cordinatore nazionale Uilm per il gruppo Bonfiglioli.
La piattaforma pone al centro tre assi fondamentali: il miglioramento della qualità del lavoro — attra-verso proposte concrete su salario, welfare, formazione e classificazione professionale —; il riequilibrio tra vita privata e vita lavorativa, con misure che riguardano flessibilità degli orari, congedi, sostegno alla genitorialità e caregiving; e la regolamentazione contrattuale dello smart working, un tema che riguarda direttamente migliaia di lavoratrici e lavoratori del Gruppo.
Lo smart working: da vertenza a contratto
Non è un caso che il lavoro agile occupi un posto di rilievo nella piattaforma. A marzo 2026, lavoratrici e lavoratori di tutti e quattro gli stabilimenti hanno scioperato compatti contro la riduzione unilaterale del lavoro agile, decisa dall'azienda senza alcun confronto con le RSU.
Oggi quella vertenza si trasforma in rivendicazione contrattuale: vogliamo una normativa organica sul lavoro agile, che definisca diritti, limiti, strumenti, diritto alla disconnessione e tutele per tutte le lavora-trici e i lavoratori.
Un appuntamento che tutto il territorio attende
La trattativa per il rinnovo del CIA di Bonfiglioli è uno degli appuntamenti contrattuali più attesi del 2026 nel panorama industriale emiliano e nazionale. Dopo decenni di contrattazione che hanno saputo anticipare i cambiamenti del mercato del lavoro, il nuovo contratto si trova di fronte alle sfide forse più decisive: la transizione digitale, la sostenibilità ambientale, la qualità dell'occupazione in un contesto globale incerto.
"Siamo pronti a contrattare con responsabilità e determinazione" — conclude Cotugno — "Bonfiglioli ha dimostrato nel tempo di saper affrontare le difficoltà grazie a relazioni sindacali mature. Ora è il momento di fare un passo avanti in-sieme: un contratto che valga per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti gli stabilimenti."
Coordinamento RSU Bonfiglioli
FIOM-UILM
Bologna, 27 maggio 2026