Le operatrici e gli operatori del CAAF CGIL Emilia-Romagna quando si sono recati al lavoro hanno trovato la sede di San Donato, in via Andreini, imbrattata con scritte minatorie e di odio.
Abbiamo provveduto a sporgere denuncia.
Non se ne può più.
Lavoratori edili che devono andare a lavorare scortati dalla polizia per costruire un museo pubblico. Minacce di morte al Sindaco di Bologna. Sedi sindacali imbrattate.
Adesso basta.
I responsabili di questi atti vanno isolati da tutte le realtà politiche e di movimento. Non ci possono essere ambiguità di nessun tipo.
E ancora una volta al movimento dei lavoratori spetta il compito di difendere la democrazia, il conflitto sociale e la Costituzione.
Per la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, il Segretario Generale Michele Bulgarelli
per CAAF CGIL EMILIA ROMAGNA, la responsabile dell’UPL di Bologna Tina Liquori