Le scriventi hanno svolto in queste ore un'assemblea con tutte le lavoratrici e i lavoratori dell'Agenzia ItaliaMeteo per discutere sull'incerta situazione  occupazionale che si verrebbe a deterninare per il trasferimento dell'Agenzia da Bologna a Roma. La  soppressione di una realtà quale quella bolognese rischierebbe di compromettere un percorso strategico cresciuto negli anni costituendo un evidente riferimento internazionale nel campo della meteorologia e climatologia. Difatti l'attuale  collocazione dell'Agenzia può contare sulla presenza di un ecosistema scientifico e infrastrutturale già consolidato di assoluta eccellenza, come il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine e il supercomputer Leonardo. Il suo azzeramento costituirebbe di per sè un arretramento di conoscenze e competenze per l'intero Paese. Si è pertanto ribadito che  mantenere nei modi che si riterranno opportuni  l'Agenzia ItaliaMeteo in prossimità di poli con alte competenze in meteo/clima costituisca un valore aggiunto strategico sul Servizio Meteorologico nazionale  e rappresentare in pari tempo la migliore garanzia di tutela  delle enormi competenze e professionalità acquisite. La nota dolente è che  l'attuale assetto occupazionale  sconta livelli non omogenei di tutela,  tra tecnici, amministrativi e consulenti comandati e somministrati, che una brusca fuga in avanti metterebbe a serio rischio di tenuta complessiva.Nell'ambito di uno stato di agitazione che si è avviato, l'assemblea ha dato mandato alla Rsu e alle sigle sindacali di compiere  ogni  tentativo  possibile per avviare un confronto con la parte datoriale pubblica e si è dichiarata  comunque pronta a mobilitarsi, con assemblee e presidi,  nei prossimi giorni se ciò non dovesse verificarsi.

 

Fp-Cgil Bologna

NIdIL-Cgil Bologna