Le Rappresentanze Sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione Teatro Comunale di Bologna unitamente alle organizzazioni sindacali SLC CGIL, UILCOM UIL, FISTEL CISL, FIALS CISAL, sono stati in presidio, oggi lunedì 9 marzo, davanti alla Prefettura in piazza Roosevelt, e una loro delegazione è stata ricevuta dalla vice Prefetto dott.a Monica Vaccaro. Nell’incontro hanno chiesto attenzione alla grave e perdurante situazione di incertezza in cui versa il settore dello spettacolo dal vivo in Italia, con specifico riguardo all'assenza di riscontro da parte del Ministero della Cultura in merito alle richieste sindacali, fra le quali:
- adeguati stanziamenti economici necessari al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore;
- un confronto con le Organizzazioni Sindacali nell'ambito del percorso di riforma del Codice dello Spettacolo:
- l’istituzione di Corpi di Ballo stabili presso le Fondazioni lirico-sinfoniche; - l’esclusione del settore dai vincoli in materia di turnover introdotti dalla L.
207/24(Legge di Bilancio 2025), che limita le nuove assunzioni al 75% della spesa relativa al personale cessato: disposizione che, applicata alle Fondazioni liricosinfoniche, rischia di compromettere definitivamente la loro capacità operativa;
- una adeguata offerta formativa specialistica del settore – erogata da conservatori di musica, accademie di ballo e istituti di formazione per scenografi e tecnici dello spettacolo – coordinata con le effettive capacità di assorbimento occupazionale delle Fondazioni.
Alle criticità sopra esposte, che sono comuni a tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane, vanno ad aggiugersi le specificità del Teatro Comunale di Bologna fra cui:
- l’assenza da oltre 20 anni di qualunque adeguamento economico aziendale, che ha portato gli stipendi delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione ad essere i più bassi in Italia
- l’allontanamento dal 2022 dalla propria sede storica naturale, il Teatro progettato dal Bibiena in piazza Verdi, per trasferirsi al Nouveau presso gli spazi fieristici, periodo che è stato gravido di disagi e sacrifici che nel secondo semestre di questo anno saranno ulteriormente esasperati dal mancato rinnovo dell’affitto degli spazi in Fiera
- l’incertezza in merito ai lavori che dovrebbero rendere idonei gli ambienti di lavoro presso il Teatro in piazza Verdi, in tempo per il rientro previsto per febbraio 2027.
La RSU della Fondazione Teatro Comunale di Bologna
Le Segreterie Regionali
SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL