Prosegue lo stato di agitazione per le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda Betty Blue spa di Elisabetta Franchi.

“La trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, scaduto il 31.12.2025, non ha prodotto per i dipendenti un risultato accettabile”. Pertanto a conclusione dell’assemblea sindacale del 15 Aprile è stata presa la decisione di non accettare le 2 proposte messe sul piatto dall’azienda e proseguire con lo stato d’agitazione. Le richieste formulate dai Lavoratori e presentate alla direzione aziendale con la Piattaforma del 5.11.2025 hanno trovato riscontro solo parzialmente per quello riguarda 2 punti quanti punti non sono stati accettati?. Uno riguarda il valore del buono pasto e l’altro lo smartworking.

Attualmente i dipendenti possono contare su un buono pasto di 5€. La delegazione sindacale aveva ricevuto il mandato di aumentarne il valore, portandolo a 8€, al fine di permettere ai Lavoraotr3 di recuperare parte di potere d’acquisto eroso dal carovita. La proposta aziendale è stata quella di incrementarlo a 6€ aumentandolo quindi solo di 1€ . Cifra che i lavoratori hanno ritenuto inadeguata e inaccettabile.

La seconda proposta ricevuta era inerente ad una regolamentazione dello smartworking. Da parte aziendale è stata avanzata la proposta di concedere di utilizzare questa modalità lavorativa per 2 giorni al mese solo per alcuni reparti escludendone altri. Proposta che non ha trovato l’approvazione dell’assemblea.

“Le richieste avanzate dalla Delegazione Sindacale riguardavano anche altri aspetti normativi ed economici che non sono stati presi in considerazione nonostante quest’ultimi

non avrebbero prodotto nessun aumento per i costi del personale a carico Azindale”.

Per esempio quella della flessibilità sulla gestione della pausa pranzo oppure quella inerente alla condivisione, entro tempi consoni , del calendario delle chiusure aziendali.

L’azienda, nonostante i margini utili milionari raggiunti in questi anni, ha ritenuto di concedere ai propri dipendenti, che sono gli artefici principali di questo risultato, un aumento di 1 € sul buono pasto. Cifra che non ha bisogno di ulteriori commenti,senza introdurre nella contrattazione di secondo livello altri meccanismi premianti a vantaggio dei Lavorator3.

Confidiamo sempre in un profonda riflessione da parte della Direzione e siamo disponibili a riaprire il confronto al fine di trovare un accordo che sia accettabile per entrambe le parti.

In attesa di ciò valuteremo tutte le azioni opportune per raggiungere il rinnovo del Contratto Integrativo, per garantire a tutti i dipendenti una crescita dignitosa di pari passo a quella aziendale.

 

Le RSA Aziendali

Alessandro Atzeni Filcams Cgil di Bologna