Di seguito l'ODG approvato all'unanimità dall'assemblea generale Flc-Cgil di Bologna nella serata di oggi 
 
Ordine del giorno dell’Assemblea generale della FLC CGIL di Bologna
Bologna non discrimina, non ghettizza e non umilia
 
La scuola bolognese non fa propaganda ed è pronta a mobilitarsi per difendere e attuare la
Costituzione ogni giorno.
Bologna, 22/09/2026
La ricerca di consenso elettorale delle ultime settimane sta spostando continuamente il dibattito
attorno alla scuola verso pericolosi estremismi di destra. La forzatura del Governo di voler limitare,
con obbligo di legge, il numero di alunni stranieri per classe al 30% travalica l’argine rappresentato
dalla nostra Costituzione e porta la discussione in una cornice di discriminazione e compressione
dei diritti.
La Carta costituzionale è chiara. L’articolo 3 afferma il principio di uguaglianza e impegna la
Repubblica a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, che
impediscono il pieno sviluppo della persona. L’articolo 34 stabilisce che la scuola è aperta a tutti.
Questi principi valgono per ogni bambina, bambino, ragazza e ragazzo, indipendentemente dalla
loro origine, cultura e tradizione.
La norma che limiterebbe il numero degli alunni stranieri per classe (CM 2 dell’8 agosto 2010) è,
nei fatti, inapplicabile e viene derogata nella realtà di una scuola che già soffre di classi
sovraffollate e di una serie di contesti metropolitani dove è oggettivamente impossibile distribuire
alunni e alunne secondo questo tipo di criteri che porterebbero solo a gravi ghettizzazioni e a scuole
di serie a e di serie b, facendo arretrare di decenni il modello dell’inclusione scolastica. Negli istituti
bolognesi la deroga è prevista in 880 classi su 5205 totali.
L’inclusione si attua non guardando al numero degli studenti stranieri nelle classi ma creando classi
con un numero di studenti adeguato per poter garantire a tutti e tutte di poter essere seguiti senza
lasciare nessuno indietro. La scuola, quindi, ha bisogno di abbassare il tetto al numero di alunni per
classe imposto dal dPR 81/2009, ha bisogno di maggiori investimenti sugli organici, sulla
stabilizzazione del precariato, sul tempo scuola e ha la necessità di essere più aderente alla realtà
nella quale si trova puntando sulle figure specializzate a partire da mediatori linguistici e psicologi.
L’Assemblea generale della FLC CGIL di Bologna dichiara la propria netta contrarietà ad ogni tipo
di forzatura normativa sulla materia e invita tutte le comunità educanti delle scuole di ogni ordine e
grado di Bologna a respingere i tentativi di discriminazione e di compressione dei diritti all’interno
degli istituti scolastici. Se necessario, l’assemblea si attiva e dà mandato alla segreteria di
promuovere ulteriori forme di mobilitazione a difesa dei principi costituzionali, per non consentire
differenziazioni tra scuole, classi, alunne e alunni a partire da assemblee nei luoghi di lavoro
eventualmente coinvolti fino allo sciopero del personale.
La scuola pubblica, con le sue lavoratrici e lavoratori garantisce la libertà di insegnamento e
promuove “attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione degli alunni",
attua la Costituzione e la rende concreta ogni giorno, non fa propaganda e non discrimina.
Approvato all’unanimità dall’assemblea.