Da sempre abbiamo a cuore le fragilità della nostra città e chi le attraversa, per questo condividiamo in pieno la scelta del Comune di Bologna di distribuire pipe sterili monouso alle persone che fanno uso di crack. I numeri dicono che a Bologna, come in altre città nel nostro Paese e all’estero, il consumo di questo stupefacente è in aumento: riteniamo, dunque, il provvedimento una misura di respiro internazionale, che segue peraltro un approccio conosciuto come “riduzione del danno” che Bologna ha perseguito nei decenni. Ricordiamo, ad esempio, che proprio la nostra città fu tra le prime a distribuire le siringhe sterili monouso alle persone che consumavano eroina alla fine degli anni Novanta.

L’idea delle pipe ricalca quel modello, puntando a tutelare la salute di chi fa uso di crack nella consapevolezza che è molto complesso impedire del tutto l'uso pericoloso della sostanza. Il provvedimento mira inoltre a ridurne comunque il consumo, provando a costruire una relazione di fiducia che permetta alle persone che lo vogliono di chiedere aiuto, e quindi di iniziare un percorso terapeutico.

Per queste ragioni occorre prevenire nei soggetti il rischio di effetti peggiori connessi al consumo di crack, come patologie secondarie e infezioni.

Infine pensiamo che una misura di questo genere porterà, a nostro avviso, un sensibile beneficio anche agli operatori sociosanitari, che ogni giorno lavorano in un'alta situazione di rischio e di stress relativa al genere di pazienti di cui sono tenuti ad avere cura.

la Cgil sempre dalla parte di chi sceglie il diritto alla fragilità.