A seguito del comunicato sindacale diffuso il 17.4.2026, cogliamo con stupore la nota diffusa dalla direzione aziendale di Betty Blue, nota che pone un problema di effettiva rappresentanza da parte della delegazione sindacale.

I numeri che sono stati comunicati dalla proprietà non rispecchiano la realtà dei fatti e sottolineano ancora una volta la volontà di distogliere l’attenzione dal nocciolo del problema, ovvero l’esigua proposta di aumento del buono pasto portandolo da 5 a 6 euro e non prendere in considerazione gli altri aspetti normativi che avrebbero migliorato la gestione dei tempi di vita/lavoro per i dipendenti.

Stando alla Visura Camerale aggiornata, i dipendenti presenti sul territorio di Bologna, quelli per i quali come O.S. siamo titolati a rappresentare in quanto firmatari del Contratto collettivo nazionale applicato, sono 197, di cui il 28,93% iscritti alla Filcams CGIL di Bologna.

Pertanto il 12% citato dall’azienda risulta nettamente inferiore con una differenza del 16,93%.

Negli ultimi 2 anni il numero degli iscritti è passato dal 18,27 % del 2024 al 28,93% del 2026 segnando quindi una crescita del 58,33%.

Le Rappresentanti Sindacali sono passate da 2 a 4, segnale che conferma in maniera inequivocabile il peso della delegazione sindacale.

La storia sindacale della Filcams si basa su fatti legati alla stretta applicazione di principi democratici che permeano la nostra Categoria. Ogni azione collettiva è proposta e decisa a maggioranza dalle assemblee, libere e aperte ai dipendenti di Betty Blue, che partecipano discutono e votano dispositivi che poi si applicano a tutti. Questa è democrazia. Sono momenti in cui tutti i Lavoraotr3 hanno pari dignità di esprimersi e quindi di sentirsi rappresentati.

Per il futuro, ci auspichiamo di dover discutere solamente di Contrattazione Aziendale e del suo rinnovo. A tal proposito rinnoviamo la nostra disponibilità ad interrompere lo stato d'agitazione in favore della riapertura della trattativa.

 

Le RSA

p. FILCAMS - CGIL – BO

Alessandro Atzeni