Oggi, martedì 07 aprile 2026, i lavoratori e le lavoratrici che lavorano per la multinazionale americana FedEx a Bologna hanno protestato insieme alla Filt CGIL davanti ai cancelli per contestare il comportamento irresponsabile dell'azienda e pretendere risposte e certezze sul loro futuro.
La società di trasporto e spedizioni, che a Bologna impiega complessivamente oltre 280 lavoratori tra diretti e appalti nelle due filiali attualmente presenti (filiale Lame in via Cristoforo Colombo e filiale BLQ a Calderara di Reno), ha scelto di chiudersi in uno sconsiderato silenzio che perdura da settimane a seguito di una serie di decisioni aziendali che hanno creato forte preoccupazione e agitazione tra i lavoratori.
Alla fine del mese di febbraio l'azienda ha sospeso quattro lavoratori del magazzino che presentavano certificati di idoneità al lavoro ma con limitazioni specifiche in base alla loro condizione di salute: i quattro lavoratori sono a tutt'oggi sospesi dall'attività lavorativa e non sono stati ricollocati in attività o mansioni coerenti rispetto alla loro condizione di salute come prevede la normativa di legge, e nonostante le contestazioni da parte del sindacato rispetto a dei provvedimenti che riteniamo illegittimi e discriminatori, l'azienda ha scelto di non rispondere alle richieste del sindacato.
Oltre a ciò, due settimane fa l'azienda decide senza alcun confronto o comunicazione preventiva col sindacato di esternalizzare in appalto alcune attività lavorative svolte da personale dipendente diretto FedEx procedendo in maniera spedita e senza rispondere alle richieste di chiarimenti avanzate dal sindacato.
Infine, in questo contesto l'azienda ha completato da tempo la costruzione di un nuovo magazzino presso l'Interporto di Bologna ma, nonostante i solleciti del sindacato, non ha dato alcuna informazione su quali attività intende svolgere o trasferire nel nuovo magazzino, quale modello organizzativo e societario intende introdurre, nonché quale sarà il futuro dei circa 200 lavoratori (tra diretti e appalto) attualmente impiegati nel sito di via Cristoforo Colombo.
Dopo un primo ed ultimo incontro convocato dalla Prefettura di Bologna svoltosi oltre un mese fa, l'azienda si è sottratta in maniera irresponsabile al confronto col sindacato nonostante le ripetute richieste lasciando, di fatto, senza risposte e certezze tutti i lavoratori di Bologna.
Come Filt CGIL disapproviamo e critichiamo il comportamento di FedEx, e insieme ai lavoratori e le lavoratrici di Bologna rinnoviamo con forza la richiesta di avviare un confronto serio e responsabile nel quale l'azienda deve dare delle garanzie sugli investimenti e sugli impegni che intende mantenere in questo territorio.
Bologna, 07 aprile 2026
Filt CGIL Bologna