E' stata pubblicata la sentenza n. 4993/2026 (R.G. n. 27857/2024), relativa all’azione inibitoria promossa da un'associazione dei consumatori nei confronti di Netflix, avente ad oggetto gli aumenti tariffari ritenuti ingiustificati nel periodo 2017–2024.
La suddetta pronuncia, ha accertato e dichiarato la vessatorietà, nonché la conseguente nullità e illegittimità, delle clausole contrattuali che prevedevano la facoltà di modifica unilaterale delle condizioni economiche degli abbonamenti nel periodo compreso tra il 2017 e il gennaio 2024, in assenza di giustificato motivo, ai sensi dell’art. 33, comma 2, lett. m), del Codice del Consumo.
La sentenza prevede, altresì, la possibilità per gli utenti di ottenere la restituzione delle somme indebitamente corrisposte.
Resta ferma la facoltà di Netflix di proporre appello avverso la predetta decisione, così come la possibilità, per gli utenti, in assenza di impugnazione, di attendere le comunicazioni che la Società sarà tenuta a fornire direttamente, secondo quanto previsto dalla medesima sentenza.
Federconsumatori provincia di Bologna APS è a vostra disposizione per eventuali ulteriori informazioni e per richiedere a NETFLIX eventuale ricalcolo e rimborso delle somme versate.
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