Bologna, 26/02/2026

 

La decisione di sovvenzionare gli aeroporti minori non è una novità in Emilia-Romagna. Nel passato però non è mai stata accompagnata da azioni e investimenti su infrastrutture e mobilità per creare sinergie e non ha portato a nessuno effettivo sviluppo di lungo periodo. Tanto meno, ci sembra, stia succedendo questa volta.

 

Evidenziamo ancora una volta la mancanza di interesse riguardante la tenuta del lavoro nell’aeroporto principale di Bologna.

Il nuovo piano regionale sugli scali aeroportuali dell’Emilia Romagna sarà positivo solamente se non avrà ricadute occupazionali negative sull’aeroporto di Bologna, che impiega 1500 lavoratrici e lavoratori del trasporto aereo che diventano più di 3500 con tutti i servizi connessi.


La FILT CGIL di Bologna si adopererà, come sempre, con ogni strumento utile affinché nessuna lavoratrice e nessun lavoratore veda messi in discussione il proprio posto di lavoro e la qualità del proprio lavoro.