La CGIL di Bologna, costituitasi parte civile, con l’avv. Stanislao Rinaldi dello Studio Focareta, nel processo per la morte di Attilio Franzini, investito da un treno in corsa nei pressi della stazione di San Giorgio di Piano (BO) verso le 4.30 del mattino del 4 ottobre 2024, valuta importante l’accertamento, in sede giudiziale, delle responsabilità di RFI.
Il giudice ha infatti condannato la coordinatrice della Sicurezza di RFI con specifico riferimento ai lavori appaltati all'azienda Salcef, azienda della quale era dipendente Attilio Franzini.
In modo particolare, dal processo e dalla condanna emerge non solo la riapertura in modo non attento del traffico ferroviario, ma anche una attività solo formale ed astratta di verifica dei rischi.
Alla luce della sentenza di oggi confermiamo il nostro impegno alla difesa della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dai lavoratori con tutti gli strumenti a nostra disposizione, nelle aziende, nel territorio, con le mobilitazioni, con lo studio e la ricerca, con la contrattazione, attraverso il ruolo degli RLS e fino alle aule dei tribunali.
Bologna, 10 settembre 2026
CGIL BOLOGNA