Non e’ bastato un confronto sindacale di oltre due anni perchè Steritalia comprendesse l’importanza di riconoscere i diritti di civiltà a chi è sotto le proprie dipendenze.

 A Bologna sono 55 tra lavoratrici e lavoratori in appalto che svolgono mansioni delicatissime per il sistema sanitario dell'ospedale Sant'Orsola e dell'ospedale Rizzoli, effettuando i servizi di sterilizzazione delle sale operatorie e dei kit operatori.

 I problemi che lamentano le lavoratrici e i lavoratori di Steritalia sono purtroppo diversi, collegati alle retribuzioni, al mancato pagamento delle maggiorazioni del lavoro domenicale, alle turnistiche in reperibilità che portano anche ad avere un lavoro continuativo che supera le 15 ore giornaliere....

Ma la goccia che ha fatto trabboccare il vaso, portando i lavoratori e le lavoratrici alla decisione di scioperare e' l'indisponibilità di steritalia a restituire loro il buono pasto, che si sono visti scippare in fase di cambio appalto!

Non riconoscere loro un diritto di civiltà che gli viene negato perchè si approfitta del cambio appalto è scandaloso!

E’ inaccettabile che si continui impunemente a fare risparmio di costo del sistema sanitario regionale a discapito dei lavoratori e delle lavoratrici in appalto.

Non si chiede la luna….SI Chiede di poter avere un pasto al pari dei nostri colleghi operatori diretti di aosp e degli ospedali Rizzoli

Pertanto sciopereremo tutta la giornata del 4 maggio 2026 con presidio su via Massarenti angolo via Zaccherini Alvisi di fronte al padiglione 19 dell’ospedale S.Orsola dalle 10,00 alle 12,30.

 

Chiediamo solidarietà e supporto a tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici degli ospedali Sant’Orsola e Rizzoli, per una battaglia di civiltà che coinvolge tutti e tutte!