La grave situazione che si è determinata all’Unione Sportiva Corticella, a seguito dell’ordinanza del Comune di Bologna che ha disposto la chiusura del Centro Biavati per motivi di sicurezza, ha avuto ripercussioni anche sulle lavoratrici e i lavoratori , impiegati sia in attività lavorative correlate allo sport che di ristorazione.
Infatti, a seguito di tale ordinanza le lavoratrici e i lavoratori sono stati sospesi dal lavoro e dalla retribuzione senza nessun ricorso ad ammortizzatori sociali e senza certezze rispetto al loro futuro lavorativo, mentre l’Azienda è stata posta in liquidazione giudiziale.
Considerato gravissimo il comportamento dell’Azienda abbiamo fatto richiesta di incontro di un Tavolo di salvaguardia della città metropolitana di Bologna ritenuto indispensabile ed urgente al fine di coinvolgere le forze sociali e le istituzioni del nostro territorio nella difesa dell’occupazione e delle garanzie contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori .
L’obiettivo dell’incontro era di fare il punto sulle possibili soluzioni da mettere in campo per i lavoratori attualmente sospesi dal lavoro, dopo la messa in liquidazione della Società.
Come Slc-Cgil e Filcams-Cgil abbiamo chiesto:
la disponibilità al Curatore fallimentare di verificare l’attivazione della cassa integrazione per cessazione e l’impegno del Comune di Bologna ad inserire la clausola sociale nella futura procedura di assegnazione dell’impianto sportivo.
Inoltre, come sindacato abbiamo rimarcato il fatto che la chiusura dell’impianto ha conseguenze anche per i cittadini fruitori della struttura.
Riteniamo importante che il Tavolo rimanga aperto per monitorare i prossimi passaggi e verificare la riapertura del Centro sportivo in tempi rapidi, mettendo in sicurezza la struttura per restituirla alla città e permettere la salvaguardia dell’occupazione. D’altronde gli errori gestionali e le gravi inadempienze, non possono assolutamente ricadere sulle lavoratrici e i lavoratori. Sulla difesa dell’occupazione, i diritti e la dignità delle persone non ci può essere nessun cedimento.
per SLC-Cgil Bologna per Filcams-Cgil
Francesco Miceli Michele Masettii